venerdì 6 marzo 2015

Da macinapepe a portafiori: storia di un restyling!

Le nostre case sono piene di oggetti, di qualsiasi tipo, dai souvenir dei viaggi ai regali (a volte discutibili) di amici e parenti, a cui si aggiungono le, passatemi il termine, "cavolate" acquistate durante uno shopping compulsivo in posti come Ikea o, per chi ha la (s)fortuna di averne uno in città, da Tiger. Diciamo le cose come stanno, le catene di negozi scandinavi ci hanno rovinato. Infatti, almeno una volta al mese acquistiamo tovagliette da colazione e cucchiaini da caffè, riempendo cassetti e credenze a più non posso. In alcuni casi, pochi a dire la verità, l'oggetto acquistato è veramente necessario e utile a qualcosa, almeno fino a quando non si scopre che non funziona come vorremmo o, addirittura, viene abbandonato, dopo poco tempo, al suo triste destino di soprammobile. Più o meno così è andata con l'oggetto protagonista di questo post: un macinapepe!
Anni or sono l'Uomo di Casa aveva acquistato, per pochi euro, un macinapepe in legno che, a causa della sua incapacità di svolgere il suo compito e dell'arrivo (regalo) di un fiammante macinapepe in tinta con la cucina, venne poi relegato su un ripiano in attesa che accadesse qualcosa. Dopo molto tempo, passato per lo più a scansarlo e pulirlo, decisi che era arrivato il momento di trovargli una nuova destinazione e, presa da un raptus "creativo", cominciai a smontarlo.
Il risultato è che non ho foto di come era prima, ma potrete facilmente intuirlo osservandolo bene nella sua nuova veste di portafiori.



Lo riconoscete? Ve ne avevo parlato nello scorso post in cui vi ho mostrato una sua foto che, adesso lo posso svelare, raccontava un work in progress. Infatti, se confrontate le foto noterete delle evidenti differenze. Avete trovato le differenze? Vi mostro il mio macinapepe/vaso un po' più da vicino.


Procedimento

- ho eliminato il congegno interno e la pallina superiore che lo muoveva;
- ho passato della pittura acrilica e della vernice protettiva lucida;
- ho decorato con washi tape Slim;
- ho aggiunto dei fiorellini stilizzati con pennarelli Uniposca.

Non è stato difficile e l'effetto è molto carino. Ovviamente non può contenere fiori veri, perchè non ci si può mettere l'acqua, ma, volendo, si potrebbe inserire una provetta da laboratorio. 


Uno dei motivi per cui mi piace questa soluzione è che se mi annoio dei colori posso sempre rimuovere sia i washi tape che il pennarello e rinnovare il mio vaso. Dalla foto non si intuisce, ma il nuovo vaso è stato collocato in camera da letto sul mio comodino. Un modo per mettere dei fiori in camera senza rischiare di rovesciare tutto di notte e allagare la stanza.
Che ne pensate? 
Quale oggetto vorreste rinnovare trovandogli una nuova funzione?
Se avete suggerimenti o richieste sono qui a vostra disposizione, pronta a cercare una nuova vita per i nostri oggetti "abbandonati".
Prima di chiudere permettetemi di farvi notare la bellissima spilla a forma di fiore, a destra del vaso: un eco gioiello di Alessandra Fabre Repetto, che ho acquistato ad Abilmente a Roma. Vi consiglio di guardare e ammirare le sue creazioni che sono vere e proprie opere d'arte.
A presto,
Fusilla Creativa

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