mercoledì 14 novembre 2012

Autoproduzione: oleolito di calendula

Salve, vi ricordate di me? Sono Fusilla e non sono scomparsa. Sono solo stata, tristemente, risucchiata da altre attività, ma eccomi qui, pronta a riprendere in mano il mio blog. Per ricominciare, dopo qualche giorno di latitanza, ho scelto un post che vi avevo anticipato, più o meno, un mese fa in occasione della fiera HobbyShow a Roma. Ricordate che vi ho parlato di uno dei corsi che ho seguito? Oggi vi mostrerò i risultati. 
Durante l'ora di corso ho imparato a produrre un oleolito. Lo so, qualcuna di voi si starà chiedendo "ma che cosa è un oleolito?". Vorrei tanto scrivere una bella risposta, ma io sto ancora apprendendo e, siccome non sono solita parlare di argomenti a me molto molto nuovi, vi invito a fare delle ricerche in rete. Scoprirete che esiste una parte della blogsfera tutta dedicata alla cosmesi fai da te e all'erboristeria che, ne sono certa, vi affascinerà e vi farà pensare "ne ho bisogno, lo devo provare, lo voglio fare anche io!". Quindi, "blogger avvisato, blogger mezzo salvato", potrebbe insorgere in voi una nuova mania. 
Torniamo, però, al mio oleolito alla calendula estratto con una tecnica a metà tra il caldo e il freddo, a causa dei tempi brevi che avevamo in fiera.

Oleolito già filtrato

Procedo con la spiegazione:
- abbiamo pesato i fiori di calendula (10 gr. almeno così ricordo)
- abbiamo pestato (frantumato) i fiori con un pestello in legno (sarebbe meglio farlo con uno in metallo...di quelli che si trovano nelle case delle nonne)
- abbiamo pesato l'olio di semi (100gr.)
- abbiamo messo i fiori frantumati nell'olio (che avevamo posto in una teglia monoporzione di alluminio) e lasciato il tutto a bagnomaria per circa 10 minuti, girando i fiori con una stecca di legno.
- abbiamo versato il tutto in un barattolo (consigliato in vetro).
Il barattolo l'ho lasciato a riposo, a casa, per una settimana (lontano da fonti di calore e luce diretta). Dopo una settimana ho filtrato l'olio con una garza sterile.


Adesso ho il mio oleolito alla calendula.
Che cosa ne farò? Lo userò appena sarà necessario sfruttare le capacità curative di questo fiore.

4 commenti:

  1. Mi intrigano parecchio i rimedi fai da te e sopratutto naturali. Ho sentito parlare molto della calendula, pensa che ne ho una pianta in terrazzo! Dovrei seccare i fiori prima di utilizzarli per l'olio?
    tanika

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    1. Effettivamente i fiori devono essere ben essiccati. Non conosco i tempi di fioritura della calendula, ma, se li hai già colti, potresti assicurarti una buona essiccazione sfruttando i termosifoni! :D
      L'essenziale è che non ci sia acqua nei fiori (quelli della calendula, comunque, non sono facili da sbriciolare, ci vuole molto lavoro di braccia).

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  2. Interessante... Ricordo che da bambina mia zia me ne diede una bottiglietta di sua produzione per lenire il bruciore di una scottatura solare e fu molto efficace.
    Bentornata!
    Silvia

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    Risposte
    1. Effettivamente per le scottature la calendula è perfetta!
      A presto,
      Fusilla

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Ciao! Lascia un commento, sarò molto felice di leggerlo e risponderti :D

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